Odion è stato il sesto Prescelto del Caos Indiviso, sotto il quale tutte le fazioni appartenenti alla fede dei Poteri Rovinosi si uniscono in battaglia e nell'eterna guerra per la conquista del Multiverso.

Egli ne era la guida e ne era despota incontrastato, il suo dialogo con i Quattro costante ed estremamente vicino. Raramente Odion prendeva parte alle battaglie nelle Terre del Caos, preferendo di gran lunga far maturare i suoi uomini nei percorsi necessari per avvicinarsi sempre più agli Dèi.

La discesa in battaglia del Campione Indiviso stava a significare terrore e distruzione, in quanto si suppone non esista essere all'interno del mondo conosciuto a poterlo affrontare a piena potenza.

Tuttavia quando lo sguardo del Prescelto Eterno, Archaon, si è volto nuovamente verso le Terre del Caos a reclamare il suo titolo verso chiunque seguisse i Poteri Rovinosi nella trama del Multiverso, la sorte di Odion è ben poco chiara. La Fortezza di Belial, luogo ove egli risiedeva, come riportato da messi nelle Terre del Caos, si è spenta nel buio e nulla più ne anima i corridoi o i bastioni. Non vi è traccia di lui da allora.

Storia e Origini

Padre Klaus Hanz Herrmannsdorfer nacque ad Altdorf nell'anno 2426 IC. Uomo devoto, venne addestrato nella Capitale del Regno per divenire Ufficiale e prete di Sigmar. Nell'anno 2508 divenne Ufficiale dell’esercito Imperiale, facendo conoscenza con Padre Hanz’o.

Diversi anni più tardi, pattugliando nei pressi di Mordheim, Klaus cadde in una feroce e spregiudicata imboscata degli orchi, durante la quale combattè al massimo delle proprie possibilità ed a caro prezzo per difendere la propria vita. Rimasto solo, cadde sotto i fendenti degli avversari. Abbandonato al suo destino, morente, ciò che gli permise la sopravvivenza fu un appello disperato al Dio del Caos Khorne. Concessagli con appetitosa soddisfazione la propria benedizione, Padre Klaus, abbandonato Sigmar, si rialzò in pieno vigore e pervaso dall'egida del Massacro, riducendo in carne macilenta la banda di già trionfanti orchi.

Resosi conto dell’abbandono dei suoi fratelli e di essere stato dimenticato nel momento del bisogno da Sigmar, cercò vendetta abbracciando nella sua totalità il credo del Caos sotto la guida di Khorne, variando per la prima volta persino il suo nome. Padre Klaus non esisteva più, lasciando vita a Odion, l'Ariete del Caos.

Unitosi finalmente al Caos, viaggiò per vari mondi, affiliandosi ad un piccolo esercito mandato nelle Terre dei Draghi ad affiancare Il Drago Nero, Terre nelle quali comobbe Shagrat e Fairia Tz'aarath.

Dopo due anni al fianco del Drago Nero, combattendo battaglie feroci e prive di superstiti, in un impeto di orgogliosa furia uccise l'allora Campione di Khorne, Krom, prendendone il posto.

Dopo tanti anni come Campione Mortale di Khorne, Odion incontrò nuovamente una sua vecchia conoscenza, Padre Hanz’o che a sua volta aveva abbracciato i vessilli dei Poteri Rovinosi e scalando di posizione in posizione sino a divenire Campione Mortale di Tzeentch.

All’ultima Rocca dei Draghi (La fine di tutti i Draghi) riuscì a conquistare una terra per i devoti del Caos e fece costruire la Fortezza di Kur'tharon dai seguaci del suo Dio, manifestazione di potenza incontrastata tra i Vulcani dei Teschi.

In seguito, fece la conoscenza di Moebius Leviathan Soldraconis e si convinse a formare un’alleanza con lui.

Approdò a Lunaria, con ferocia e determinazione divenne il condottiero del gruppo Caotico. Le battaglie su Lunaria e nel Vecchio Mondo si susseguirono negli anni, Odion creò alleanze salde con i Dracomagno ed alcuni Verkhan, inizialmente ostili.

Ritornato nel Vecchio Mondo con rinnovata risolutezza di portare il Caos al trionfo ultimo, partecipò alla grande guerra che portò alla Fine dei Tempi, combattendo sotto la guida spietata di Archaon, il Prescelto della Fine dei Tempi come Campione di Khorne.

Distrutto il Vecchio Mondo, con la scomparsa di Archaon in luoghi mai più noti, Odion fece nuovamente ritorno nelle Terre dei Draghi attendendo la parola del Dio del Massacro, ma ricevendone indietro solo dei bisbigli confusi di entità differenti. Innervositosi dalla carenza di Khorne, decise di rispondere all'ennesima chiamata di Moebius e dispose la preparazione di un piccolo esercito a Gunnar, suo guerriero prediletto.

Oltre il Mare Astrale, tuttavia, le voci si fecero più insistenti e dolorose, ed il terzo giorno della Chiamata di Lunaria Odion impazzì per il dolore, cominciando a rivoltarsi verso i propri compagni allo scopo di farsi uccidere e terminare la sua follia omicida. Grazie a Viktoras Dracomagno i caotici riuscirono nell'impresa da egli stessa voluta, e Viktoras stesso si occupò di renderlo nuovamente alla vita grazie al potere Dekatrico della casata Soldraconis e scoprendo la verità: Le voci degli Dèi del Caos erano ciò che gli procurava follia e dolore.

Resosi conto della pericolosa condizione, recatosi dal vecchio amico Padre Hanz'o, con l'aiuto di Zyka, Naymeria e Shagrat, domandò l'esecuzione di un Rito per le Quattro Divinità Maggiori in modo tale non da rifuggere le strazianti voci dei Poteri Rovinosi, bensì di abbracciarle. Coloro che furono oggetto dell'empio Rito officiato dal Campione di Tzeentch ebbero la loro corruzione mutata, il loro credo condiviso, ascendendo alle forze Indivise del Caos.

Durante il Rito, l'Oracolo fece emergere la necessità da parte degli Dèi del Caos di eleggere un nuovo Prescelto, essendo Archaon, di fatto, scomparso.

Odion fu scelto a tale scopo. Fatto ritorno nella sua dimora, governa sulle ribattezzate Terre del Caos, assicurandosi l'equilibrio tra le forze dei Quattro e marciando verso il dominio incontrastato del Multiverso.

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