Tra gli innumerevoli Figli del Decadimento ad essere stati richiamati presso l'Antico Miasma, il piccolo clan dei

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Prodighi costituisce una presenza assai peculiare. Composto da combattenti pesanti e leggeri, medici speziali e alchimisti, questa cerchia di cultisti ha fatto della sopravvivenza nelle Paludi il proprio punto di forza, addentrandosi nelle regioni più inospitali di quest'ultima, stagnando e proliferando lontano dalla capitale Belt'Adhar per anni, relegando il proprio nome e la propria esistenza alla parvenza di un'ennesima leggenda nel Dominio della Pestilenza.

Eppure dopo la Battaglia dell'anno 109, la leggenda è tornata a farsi carne, così come i Figli Prodighi sono tornati al miasmatico palazzo al rivelarsi di una nuova Madre delle Piaghe.

Esigui in numero rispetto al passato, giovani per la maggior parte come se - alla stregua di secolari alberi e antiche creature del Wyrd - i progenitori della loro gente fossero andati a infoltire la flora e il mistero delle regioni più intricate e oscure, sacrileghe e distorte dell'acquitrinio, riservando soltanto ai virgulti e a poche illustri eccezioni la benedizione di un ritorno.

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Erboristi esperti, infaticabili corrieri e eccezionali e rari esploratori, i Prodighi sono andati a costituire il Corpo di Caccia di Belt'Adhar e davanti a essa stazionano col proprio accampamento mobile, oltre il melmoso fossato che separa il resto delle Paludi dall'accesso alla Capitale, sentinelle e figli fedeli a guardia della loro ritrovata dimora.

Composizione, usi e costumi

Riferendosi gli uni agli altri come "fratelli" e "sorelle" e sfoggiando sulla propria pelle pitture e scarificazioni votive che vengono modificate e arricchite col tempo, i membri del clan sono estremamente coesi tra loro, per il bene della sopravvivenza propria e collettiva.

Come singole parti di un'instancabile creatura, ciascuno di essi ricopre un preciso ruolo all'interno della piccola comunità, ruolo accolto in tenera età e sviluppato e affinato per il resto della vita al massimo delle proprie possibilità.

In base al ruolo, essi rientrano e si riconoscono all'interno di una specifica definizione che diviene caratterizzante per la propria persona alla stregua del nome:

  • Denti: sono i combattenti pesanti, le lame, le asce, le zanne della bestia che proteggono e dilaniano.
  • Ali: i combattenti leggeri, gli esploratori e i corrieri, i più agili le cui frecce e dardi fendono l'aria come sibilanti elitre.
  • Veleni: alchimisti e avvelenatori, il siero letale secreto dalle zanne, la puntura fatale di un dardo invisibile.
  • Visceri: medici, speziali, segaossa e ostetriche. La sezione più protetta e più preziosa della bestia. Sono i Visceri a decretare quale sia il campo di destinazione di un infante all'interno del clan.

Tutte le sezioni si occupano di addestrare i più piccoli ai rudimenti della sopravvivenza, osservando e incoraggiando eventuali talenti o doti di maggiore spicco che determineranno in seguito l'essere destinati a un ruolo piuttosto che a un altro. Sebbene l'intero clan partecipi con le proprie opinioni e suggerimenti a quest'assegnazione cerimoniale, l'ultima parola in caso di disaccordo o dubbi a riguardo spetta sempre e solo ai rappresentanti dei Visceri.

Non si annoverano invece arcanisti tra le loro fila e, sebbene guardino con fascinazione alle capacità taumaturgiche e sacerdotali di molti nurgleschi, provano un'istintiva diffidenza verso maghi e stregoni, un'apprensione disagevole difficile da mascherare persino verso i pochi Maghi del Decadimento presenti nelle Paludi.

L'unico usufruitore di magia nei loro ranghi è al momento il Dente e Fratello Converso Daldruc. Quello di Fratello Converso è un appellativo che viene conferito a individui esterni al clan ma che hanno mostrato la volontà di entrare a farne parte e se ne sono dimostrati degni.

Non si contano molti casi di Conversi nella storia dei Prodighi, ma non è da escludere che questo costume sia destinato a cambiare con l'attuale numero così ridotto di Fratelli e Sorelle e i tentativi dolorosi e fallimentari di portare nuove piccole vite all'interno del clan.

Uno stigma doloroso da cui sembra che il clan abbia ritrovato recentemente sollievo con la nascita miracolosa e inaspettata della piccola Ksy'Pha, venuta alla luce dopo la conquista della Fortezza di Belial. Un segno, forse, di un nuovo corso per i giovani cacciatori, così come per i Figli del Decadimento tutto.

Figli dei Prodighi

Denti dei Prodighi

  • Alorra
  • Daldruc (Fratello Converso)
  • Dussa (Anziana e Viscero)
  • Galaran (Anziano e Veleno)
  • Helcar
  • Jerra
  • Makran
  • Marit (Viscero)
  • Marros [deceduto durante la Crociata Nera, presso la Foresta delle Succubi]
  • Orweg (Viscero) [deceduto durante la Crociata Nera, presso l'assedio alla Fortezza di Belial]

Ali dei Prodighi

  • Elkas
  • Gariana (Veleno)
  • Jowan (Viscero)
  • Leah [deceduta durante la Crociata Nera, presso la Foresta delle Succubi]
  • Magaga "Mag" (Anziana e Veleno)
  • Xanthe (Veleno)
  • Zhorah (Viscero)

Fratelli e Sorelle minori

  • Ksy'Pha
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