Gunnar è un guerriero temuto sia nelle Terre del Caos che su Vilegis per il suo atteggiamento sfrontato ed indomito, è dotato di un coraggio da leone e di una forza fisica straordinaria, che lo rende in grado di brandire un'arma possente come il suo leggendario maglio.

E' stato devoto unicamente a Khorne per la maggior parte della sua vita, si fa portavoce in battaglia di un'ira comparabile solamente a quella di un berserker, facendo della potenza d'impatto la chiave delle sue vittorie.

Per la sua ferocia inarrestabile è stato insignito del titolo di Straziatore di Khorne da Crowley durante la chiamata della Battaglia per Vilegis 108.

Ha partecipato alla spedizione nella città in rovina sull'oceano, Deepfolk assieme ai suoi compagni scongiurando, almeno temporaneamente, la minaccia dell'Abisso che stava lentamente impossessandosi persino dei caduti cultisti devoti al Dio del Sangue e restituendo i responsabili alle profondità del mare.

Le varie vicissitudini che negli anni hanno interessato il guerriero di Khorne e il suo evolversi sotto il punto di vista tattico e militare lo stanno conducendo ad assumere sempre più un ruolo di comando e divergente dal semplice, quanto tuttavia efficace, divellere crani. Durante la chiamata di Aschenore Laoconte a Bosco Caligia è stato un perno portante all'interno del convivio decisionale che ha visto i numerosi contingenti del campo Laoconte avvicendarsi in problematiche legate alle proprie realtà.

E' stato proprio in seguito a tale chiamata che assieme all'Alleanza Zurakara ed il proprio servo Hrragar, Gunnar venendo a conoscenza della Profezia del Mare Profondo, si è deciso a ritornare nella marcescente cittadina di Deepfolk per porre fine all'Abisso una volta e per tutte.

Gunnar su Lunaria, anno 109, parlando al campo Laoconte in occasione del momento d'addio al Capitano Barbarum

Al suo ritorno a Kur'tharon assieme ad alcuni membri dell'Alleanza Zurakara, imparate le proficienze delle Rune grazie ad un testo consegnatogli da Eliseo Keramidas, la partenza per la Battaglia per Vilegis dell'anno 109 ha consolidato sempre di più il suo avvicinarsi progressivamente alla fede dei Quattro nella sua interezza piuttosto che solamente al Dio del Massacro. Proprio nell'occasione della morte del capitano Barbarum, è stato nominato da Thaor guardiano del Passaggio tra Daymart e le Terre del Caos.

Assieme a tale compito, Gunnar si prepara a prendere parte ad un suo personale progetto, un'iniziativa che lo porterà a scavare nel passato al di sotto della inamovibile roccaforte di Kur'tharon alla ricerca delle vestigia di antiche forgiature, per poi partire assieme ai contingenti di guerra per la Quarta Crociata Nera.

Non in ultimis, ha ricevuto da Thaor e Naymeria l'invito ufficiale per far parte della letale Legione Nera in qualità di Primo Luogotenente, invito che il Norse ha accettato con grande onore.

Storia ed Origine

Figlio di Gunnulf, nasce nel villaggio Skaeling di Beling più o meno trent'anni fa.

Leda la mula, sua madre, chiamata così' per la somiglianza sia fisica che intellettiva con l'equino, cresce il piccolo a stufato di cervo e cazzotti in fronte.

Gunnulf passa il tempo tra una razzia e l'altra affogando la noia nell'idromele, indifferente al piccolo Gunnar se non per ricordargli che è "La stronzata più grossa mai fatta da ubriaco". Il marmocchio è un vero bastardo, fa danni e risse di continuo e si impone su chiunque mostri un minimo di debolezza, scontrandosi con tutti gli altri.

Verso i quindici anni Gunnar è grosso, forte e incazzoso come un mulo (doni della mamma) e incline all'alcool come il padre ma ha le potenzialità per diventare un buon guerriero. Se ne accorge Haggar, amico e compagno di razzie del padre, che lo prende sotto la sua ala e lo porta per mare, inculcando nel giovane un po di disciplina e i rudimenti del combattimento con l'ascia a due mani.

Gunnar può' finalmente dare sfogo alla sua sete di battaglia e col tempo si distingue più' per la foga che per la tecnica durante gli scontri. Haggar lo avvicina anche al culto di Khorne. Il Dio del sangue risulta agli occhi di Gunnar come il guerriero supremo: spietato, furioso, invincibile. Khorne diventa il modello, l'aspirazione. Con gli anni si susseguono le battaglie: imperiali, bretoni, orchi, norse…per lui non fa differenza, il sangue versato non e' mai abbastanza da placare la sua furia. In una delle frequenti sortite vengono sorpresi da una tempesta e Gunnar si ritrova solo e mezzo morto sulla costa imperiale, non lontano da un villaggio distrutto di pescatori.

Con i pochi attrezzi che recupera tra le macerie costruisce "il Ciocco", un martello a due mani tanto rozzo quanto efficace a spappolare teste che diventa in breve la sua arma preferita. Durante il ritorno a casa, mentre costruisce un riparo per la notte in un bosco, arriva la chiamata di Moebius Soldraconis. Non può' resistere alle promesse di gloria e sangue e arriva a Lunaria per calcare il campo di battaglia sotto il vessillo del Drago.

Particolarità e proficienze

Esperto con il martello a due mani e pressochè qualunque stile di combattimento corpo a corpo, Gunnar tuttavia è noto per una serie di prodigi nelle Terre del Caos e su Vilegis.

  • La Fluidità: Nessuno come Gunnar esegue il noto Passo dello Struzzo, consuetudine atta ad intimorire gli avversari mostrando apparente noncuranza nei confronti di qualsivoglia forza armata opposta. E' utilizzata sovente anche come rituale di vittoria.
  • Il Terrore: Si dice che spesso un solo sguardo in tralice di Gunnar possa essere responsabile di arresti cardiaci.
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