"Il mio Verbo è canone austero, la voce del Corvo, il Potere dello Spettro Nero!"

"Sul Faro puntato al vespro oltre il Mare, che il Nono attraversa e trascende, sia la Cuspide guida e sestante del mio notturno e infausto navigare."

"Di prigione faccio armatura, di metallo e dolore. Di luce ed empireo custode. Verso il buio dirigo lo sguardo, nella notte che non ha fine. Mi libro ove sole non sorge, su Ali di Tenebre."

Alleyster Frejord è il Campione Mortale di Tzeentch, nuovamente rieletto alla sua carica dall'Araldo del Caos Indiviso Thaor durante la chiamata della Battaglia per Vilegis 109, ed insignito del titolo di Dekatrista dello Spettro di Laoconte.

Aschenore Laoconte rende Alleyster il primo dekatrista puro dello Spettro Nero

Incantatore di enorme potenza e Maestro di ogni cultista dedito alla magia, all'occulto ed alla stregoneria nelle Terre del Caos. Viaggiatore planare in passato, aveva apparentemente incontrato la sua fine durante l'ultima battaglia nell'Arcipelago dei Tormenti per opera del grande drago d'Onice, Feragore, per poi presentarsi su Lunaria, misteriosamente vivo ed incolume.

La sua prima nomina a Campione avvenne nell'anno 107 del calendario di Vilegis grazie alla presenza ed al favore dell'Oracolo.

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La sua natura caparbia e la sua innata padronanza di ogni tipo di potere arcano lo hanno portato ad apprendere nuovi e potenti incanti persino sulla lontana gemma di Lunaria. Al termine della chiamata di Echi di Guerra dell'anno 108, a seguito delle vittorie conseguite nella Guerra dei Creatori è stato insignito del potere e della posizione di Dekatrista dello Spettro del Corvo da Aschenore Laoconte.

Saggiando il buio tra le stelle e la profonda, orrida consapevolezza delle tenebre senza luce, Alleyster ha rassegnato il proprio titolo e scomparve al ritorno da Lunaria, per poi ripresentarsi colmo di disarmanti consapevolezze e partecipando alla Rocca d'Inverno 108 dove ha ulteriormente consolidato il suo potere Dekatrico ed in seguito alla Chiamata di Bosco Caligia dove la casata Laoconte si è radunata per dipanare questioni di massima importanza.

Percependo il potere crescere in maniera inversamente proporzionale alla propria umanità, ha strappato via la Falena dal volto di Fairia Tz'aarath su Bosco Caligia utilizzando come corpus del proprio rito quello del Respiro del Predatore. Risvegliatosi dalla Chiamata e trovando la Torre dell'Osservatorio immersa in un innaturale buio e sotto attacco si è ricongiunto con Arianna Falkland e ribaltando le sorti della battaglia nel momento in cui assieme al Maestro dell'Occhio di Azumgarata Stragan Varron con una disintegrazione congiunta al massimo livello ha spazzato via la minaccia che assediava il bastione arcano, l'Erinni Grausherra.

A seguito della sconfitta del Demone, ha partecipato alla spedizione per il consiglio di guerra nella Foresta degli Occhi Spenti e nel suo miracoloso ritorno si ritrova nuovamente con la carica di Arbiter della Torre, lasciatagli da Naymeria Anderson in occasione del doveroso allontanamento di quest'ultima per il suo desiderio di incontrare di persona l'Araldo del Caos Indiviso, Thaor.

Alleyster durante l'officiazione del rituale del Primum Movens

Durante la Battaglia per Vilegis dell'Anno lunariano 109, tuttavia, egli reclamò il titolo di Campione Mortale di Tzeentch al cospetto dell'Araldo e dell'Alfiere del Caos Indiviso, affermando che mai aveva effettivamente smesso di essere ciò che lui stesso chiama "Il Prescelto del Fato", riscuotendo l'approvazione ed il consenso ufficiale dei suoi superiori.

Sempre durante la stessa Chiamata, assegnò il magisterium della divisione da lui stesso fondata nove mesi prima, il Sabba Oscuro, alla guida di Zalas Hyral, stregone all'apparenza poco considerabile ma dalle grandi doti tattiche, dichiaratosi tempo prima come "un uomo ignobile" con idee diverse rispetto agli altri magistri della Torre dell'Osservatorio. Allo stesso tempo fondò la sua guardia personale, equivalente di ciò che fù la Cabala di Egrimm Van Horstmann, dandole il nome di "Figli del Fato" di cui fanno parte in via ufficiale Eliseo Keramidas, Licai Valwindottir, Narkham Everbane e Pierre.

Alleyster Frejord intesse i Venti della Magia per lanciare un incanto del Sogno

Storia ed Origine

Alleyster nacque su Mystara da genitori di umili origini, in un villaggio di confine del Granducato di Karameikos. Raggiunti i cinque anni d'età, rimase orfano a causa di un'epidemia di peste che aveva colpito il paese e venne preso in custodia da sua nonna Mebbeth. Presso di lei crebbe in intelletto e curiosità, apprendendo i rudimenti di ciò che le vecchie, appartenenti a realtà semplici e rurali come quella, definivano impropriamente "magia".

Compiuti i quattordici anni sua nonna morì, ma qualche mese dopo Alleyster venne notato da un mago errante di nome Ogion, un Magister dell'Accademia Magica di Karameikos, durante uno dei suoi viaggi di studio per il Granducato e fu preso sotto osservazione come suo apprendista.

In seguito all'innata capacità di comprendere le leggi che regolano le energie sottili e dopo moltissime discussioni con Ogion, Alleyster venne iscritto all'accademia magica di Roke, nei Principati del Glantri.

Ebbe un mentore di smisurato potere, che lo istruì negli incanti più potenti che un mago potrebbe mai sperare di lanciare ed al suo ricordo è legato un intreccio di emozioni contrastanti, ma chi sia questo individuo è noto a pochi.

Una volta appreso l'incanto necessario ad attraversare i piani d'esistenza, giunse nell'assurda città di Sigil e diede lì inizio ad una personale esplorazione del Multiverso, cosa che lo costrinse ad adattare il suo potere alle energie di molti mondi diversi.

Nell'anno di Lunaria 106, per motivi ignoti, rispose alla chiamata di Soldraconis, conobbe Odion ed entrò nei ranghi del Caos. Nello stesso anno, durante gli Echi di guerra, affrontò e superò brillantemente le prove del Liber Caos, guadagnando una comprensione sempre maggiore dei suoi nuovi poteri.

Nell'anno 107, durante la Battaglia per Vilegis, ascese a Campione Mortale di Tzeentch dimostrando di poter evocare l'Oracolo perfino in un luogo unico come Lunaria, guadagnando non solo lo status più ambito trai devoti di un Dio del Caos ma anche una splendida Torre d'argento nella Laguna dei Sussurri: L'Argentum Fari. Da lì spiò il mondo ed intesse le sue trame fino al giorno in cui si sacrificò per salvare Naymeria, intenta a chiudere uno dei Fari di Cegorach, dopo averne chiuso uno a sua volta.

Tuttavia, la scaltrezza del Signore degli stregoni di Tzeentch fu tale da permettergli di tornare dall'oltretomba, con conseguente stupore ed incredulità da parte dei suoi compagni.

C'è chi dice di averlo visto usare il Nono Vento, Qhaysh. Un'arte accessibile tra i nativi del Vecchio Mondo, soltanto dagli Alti Elfi, ma come questo fosse possibile rimane ad oggi un mistero.

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